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Con il decreto legislativo 1 marzo 2018, n. 21, entrato in vigore il 6 aprile 2018, è stato introdotto nel codice penale l’articolo 570bis "Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio" allo scopo di farvi confluire le ipotesi criminose previste dall’art. 12sexies L. 898/70 e dall’art. 3 L. 54/06 (quindi abrogate).

Questo il dettato normativo della nuova fattispecie: “Le pene previste dall’art. 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipo di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli”

Comunicazione sede UCPI:

L'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, ha comunicato per motivi logistico organizzativi la impossibilità a far partire il programmato Corso avanzato di Diritto Penale Europeo 2018, che doveva inaugurarsi il 27 aprile p.v. Lo stesso verrà, pertanto, rinviato a partire dal mese di settembre p.v. nelle date che Vi verranno tempestivamente comunicate. Chiedendo scusa per il disagio, precisiamo che le eventuali spese di viaggio già anticipate e non recuperabili saranno rimborsate previa produzione della relativa documentazione che dovrà essere inviata anche come allegato email alla segreteria della scuola (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) entro e non oltre il 15 maggio p.v.

Coloro che hanno già provveduto al pagamento delle quote d'iscrizione potranno far richiesta di rimborso indicando alla segreteria i propri estremi bancari, salvo che non vogliano confermare la proprio iscrizione per le nuove date che saranno comunicate.

Scusandoci ancora per il disguido e restando a disposizione per ogni eventuale necessario chiarimento porgiamo cordiali saluti.

Roma 12.4.2018

Per la Scuola Nazionale UCPI

Egidio Sarno

Delegato di Giunta, coordinatore della Scuola nazionale UCPI

 

Candidature alla presidenza dell’Unione delle Camere Penali Italiane per il biennio 2018-2020. 

Lettera di presentazione avv. Borzone  logo scarica pdf

Lettera di presentazione avv. Caiazza  logo scarica pdf

D. Lgs. 29.12.2017 n. 216: Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00002) (GU Serie Generale n.8 del 11-01-2018)

Entrata in vigore del provvedimento: 26/01/2018 

Applicabilità degli artt. 2, 3 4, 5 e 7 dopo il centottantesimo giorno  successivo  alla data di entrata in vigore - Applicabilità dell'art. 2,  c.  1,  lett.  b) dopo dodici  mesi  dalla  data  di  entrata  in vigore.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/01/11/8/sg/html

Il delitto di tortura recentemente introdotto in Italia non è conforme alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite.

Lo afferma il Comitato ONU contro la tortura che il 6 dicembre u.s. ha presentato a Ginevra le conclusioni e raccomandazioni sul rispetto della Convenzione; invito anche a rivedere il regime speciale di detenzione previsto dall’art. 41 bis O.P., e diminuire il sovraffollamento.

Contro l’inefficienza dei Tribunale di Sorveglianza, il trattamento disumano e degradante dei detenuti, il sovraffollamento delle carceri e l’uso eccessivo della custodia cautelare, UCPI ha organizzato per lunedì 11 dicembre p.v. una manifestazione nazionale di protesta.

Il Coordinamento delle Camere penali del distretto della Corte d'Appello di Milano, aderendo alla sollecitazione dell'Unione, ha organizzato una conferenza stampa che si terrà lunedì 11 p.v. presso la sala stampa del Tribunale di Milano. La partecipazione è libera.

L'11.12.17 la Commissione Bilancio della Camera ha dichiarato l’inammissibilità dell’emendamento n. 4768/II/1, presentato dall’On. Verini e altri alla Legge di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2018, con il quale si voleva modificare l’art. 9 della Legge di Ordinamento forense, introducendo nel testo normativo, per la materia penale, quattro settori di specializzazione e precisamente “diritto penale minorile, diritto penale dell’ambiente, diritto penale dell’impresa e diritto dell’esecuzione penale”.

La modifica legislativa proposta avrebbe stravolto, e di fatto pregiudicato e compromesso, la specializzazione penale così come prevista dal Regolamento ministeriale dell’agosto 2015, nel quale, correttamente, era stato stabilito che per la materia penale vi fosse un ambito unitario di specializzazione perché inscindibilmente collegato al rito.

 

Con la sentenza n. 5575/17 del 28.11.17, il Consiglio di Stato respingendo i ricorsi degli Ordini e delle Associazioni da sempre contrarie alla specializzazione forense, ne ha ribadito non solo la legittimità e l’importanza ai fini della qualificazione professionale dell’avvocato, ma anche la sua corretta attuazione rispetto a quanto previsto dalla legge professionale con il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalle Associazioni specialistiche.

Il C.d.S., respingendo l’appello del Ministero avverso le sentenze del TAR Lazio del 14 aprile 2016, ha confermato la bocciatura dell’elenco dei settori di specializzazione (che il Governo dovrà quindi rivedere) e del colloquio presso il CNF previsto per il riconoscimento del titolo di specialista per maturata esperienza professionale ed ha annullato la fattispecie di illecito disciplinare prevista dall’art. 2 comma 3 del DM per l’avvocato che spende il titolo di specialista senza averlo conseguito in quanto la violazione è già prevista dagli articoli 35 e 36 del Codice Deontologico.

Resta definitivamente confermata anche la norma transitoria prevista dall’art. 14 del Regolamento ministeriale che riconosce ai fini del conseguimento della qualifica di specialista i corsi biennali di alta formazione organizzati dalle Associazioni specialistiche, come l’UCPI, negli scorsi anni.

Sentenza Consiglio di Stato  logo scarica pdf  Comunicato UCPI    logo scarica pdf  Comunicato Associazioni maggiormente rappresentative   logo scarica pdf

 

E' entrato in vigore il DECRETO 14 settembre 2017 (GU Serie Generale n.228 del 29-09-2017)  in tema di Notificazioni telematiche ai difensori nel processo penale di legittimità  presso la Corte Suprema di Cassazione, ai sensi dell'articolo 16, comma 10, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2012, n. 221.

1- Cancelleria del dibattimento:

   - stante l'impossibilità di creare due accessi separati, il totem erogherà un UNICO biglietto, così da consentire di sapere con precisione quanti sono gli utenti in attesa

   - nel corridoio, di fianco alla cassetta contenenti i moduli per la richiesta copie, sono state posizionate due altre cassette nelle quali sarà possibile lasciare la richiesta di copie degli atti dei fascicoli NON ancora sentenziati; le copie dovranno poi essere ritirate allo sportello. Resta comunque operativa la richiesta via mail della copia delle trascrizioni e delle sentenze

   - nei casi in cui vi sia grande affluenza allo sportello, non consentirà la visione dei fascicoli con udienza (anche di rinvio) fissata a più di tre mesi; ciò al solo fine di evitare a tutti lunghi tempi di attesa. Verranno esaminate di volta in volta specifiche esigenze

2- Liquidazioni:

  - al fine di accelerare l'iter, i decreti di liquidazione emessi fuori udienza saranno notificati dal cancelliere del magistrato stesso che ha emanato il provvedimento, e non più dall'ufficio spese di Giustizia

- in ordine alla questione circa la modalità di recupero del credito da parte del difensore d'ufficio (per cui ultimamente il Giudice di Pace dichiarava la propria incompetenza a favore del Tribunale, alla luce della sentenza SS.UU Corte di Cass n. 4485/17), nel corso degli incontri intercorsi con i Giudici della 1a sez civile del Tribunale di Monza - a cui la soluzione della questione era stata rimessa dalla Presidenza del Tribunale -, si è stabilito che la competenza a decidere le dette controversie sia da determinarsi in base al valore della causa

- per quanto concerne la fase esecutiva ed in particolare la richiesta di pignoramento mobiliare, poichè in base al Prontuario vigente l'insolvenza del cliente/debitore è presunta in caso di 2 accessi mancati, effettuati in giorni diversi, onde evitare di recarsi più volte allo sportello degli Ufficiali Giudiziari di Monza, è possibile allegare alla prima richiesta di pignoramento un'istanza, redatta su carta intestata e firmata dall'avvocato procedente, che autorizzi l'Uff. Giud. a procedere ad un nuovo secondo accesso in caso di primo pignoramento mancato

3- Patteggiamento: a seguito delle modifiche introdotte dalla riforma Orlando, il VPO di udienza non può patteggiare i reati con pena edittale superiore nel massimo a 4 anni. Al momento attuale, e fatte salve diverse determinazioni che sono in fase di valutazione, l’orientamento della Procura è quello di consentire ai VPO di concordare il patteggiamento con il difensore il quale dovrà recarsi dal Togato per la vidimazione

 

La Camera ha approvato il progetto di legge di modifica al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159) con 259 sì e 107 no.

Il testo definitivamente approvato logo scarica pdf

 

In vigore dal 29 agosto 2017 la Legge 4 agosto 2017 n. 124 di riforma forense, con le novità in materia di soci di capitale e obbligo di preventivo

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/08/14/17G00140/sg

 

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