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Comunicazioni di servizio

08 Ottobre 2018

1- Cancelleria del dibattimento:

   - stante l'impossibilità di creare due accessi separati, il totem erogherà un UNICO biglietto, così da consentire di sapere con precisione quanti sono gli utenti in attesa

   - nel corridoio, di fianco alla cassetta contenenti i moduli per la richiesta copie, sono state posizionate due altre cassette nelle quali sarà possibile lasciare la richiesta di copie degli atti dei fascicoli NON ancora sentenziati; le copie dovranno poi essere ritirate allo sportello. Resta comunque operativa la richiesta via mail della copia delle trascrizioni e delle sentenze

   - nei casi in cui vi sia grande affluenza allo sportello, non consentirà la visione dei fascicoli con udienza (anche di rinvio) fissata a più di tre mesi; ciò al solo fine di evitare a tutti lunghi tempi di attesa. Verranno esaminate di volta in volta specifiche esigenze

2- Liquidazioni:

  - al fine di accelerare l'iter, i decreti di liquidazione emessi fuori udienza saranno notificati dal cancelliere del magistrato stesso che ha emanato il provvedimento, e non più dall'ufficio spese di Giustizia

- in ordine alla questione circa la modalità di recupero del credito da parte del difensore d'ufficio (per cui ultimamente il Giudice di Pace dichiarava la propria incompetenza a favore del Tribunale, alla luce della sentenza SS.UU Corte di Cass n. 4485/17), nel corso degli incontri intercorsi con i Giudici della 1a sez civile del Tribunale di Monza - a cui la soluzione della questione era stata rimessa dalla Presidenza del Tribunale -, si è stabilito che la competenza a decidere le dette controversie sia da determinarsi in base al valore della causa

- per quanto concerne la fase esecutiva ed in particolare la richiesta di pignoramento mobiliare, poichè in base al Prontuario vigente l'insolvenza del cliente/debitore è presunta in caso di 2 accessi mancati, effettuati in giorni diversi, onde evitare di recarsi più volte allo sportello degli Ufficiali Giudiziari di Monza, è possibile allegare alla prima richiesta di pignoramento un'istanza, redatta su carta intestata e firmata dall'avvocato procedente, che autorizzi l'Uff. Giud. a procedere ad un nuovo secondo accesso in caso di primo pignoramento mancato

3- Patteggiamento: a seguito delle modifiche introdotte dalla riforma Orlando, il VPO di udienza non può patteggiare i reati con pena edittale superiore nel massimo a 4 anni. Al momento attuale, e fatte salve diverse determinazioni che sono in fase di valutazione, l’orientamento della Procura è quello di consentire ai VPO di concordare il patteggiamento con il difensore il quale dovrà recarsi dal Togato per la vidimazione

 

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