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La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice della strada là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali, ritenendo legittimo tale automatismo solo in presenza delle aggravanti di guida in stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe.

Nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali l’automatismo è stato escluso, riconoscendo al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

Comunicato Corte Costituzionale del 20.02.2019  logo scarica pdf

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E' entrata in vigore il 31.01.2019, ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e) e f) [norme sulla prescrizione] che entreranno in vigore il 01.01.2020

LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3 recante "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonchè in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. (18G00170) (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/01/16/18G00170/sg

 

E' entrato in vigore il 04.12.2018 il c.d. "Decreto sicurezza":

LEGGE 1 dicembre 2018, n. 132 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate”

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/12/03/18G00161/sg

 

Sono entrati in vigore il 10.11.2018 i seguenti D. Lgs.:

- DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 121: Disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 81, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00147) (GU Serie Generale n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/26/18G00147/sg

- DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 122: Disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 18 e 19, della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00148) (GU Serie Generale n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/26/18G00148/sg

- DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 123 : Riforma dell'ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00149) (GU Serie Generale n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/26/18G00149/sg

- DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 124: Riforma dell'ordinamento penitenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere g), h) e r), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00150) (GU Serie Generale n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/26/18G00150/sg

 

Anticipiamo le informazioni provvisorie di alcune rilevanti pronunce della Corte di Cassazione a Sezioni Unite.

Pubblicheremo le motivazioni appena disponibili.

Nella sezione Protocolli sono pubblicati l'Integrazione al Prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori sottoscritto in data 19.09.18 e le nuove tabelle utilizzabili per Tribunale e GIP/GUP  di Monza.

Col D.L. 25.07.18 n. 19 è stata differita al 31 marzo 2019 l’entrata in vigore della riforma sulle intercettazioni e al 15 febbraio 2019 l’estensione delle multivideoconferenze

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/25/18G00118/sg

A far data dal 10.08.2018, ai sensi dell’articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica 30 Maggio 2002 n. 115, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 4-07-2018, sono stati adeguati gli importi del diritto di copia.

Nuova tabella diritti  logo scarica pdf

Il CNF, nella seduta del 20.04.18, ha apportato alcune modifiche ai criteri di nomina dei difensori d'ufficio, come da allegato logo scarica pdf

Frodi iva: Corte Cost. sentenza n. 115/18  logo scarica pdf

La Corte Costituzionale, chiamata a giudicare sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della Legge 2 agosto 2008, n. 130 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea, il Trattato che istituisce la Comunità europea ed alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007), in riferimento agli artt. 3, 11, 24, 25 comma 2, 27 comma 3 e 101 comma 2, Cost., con la sentenza n. 115 del 31 maggio 2018, ne ha dichiarato l’incostituzionalità.

I dubbi attenevano alla legittimità costituzionale della norma nella parte in cui, imponendo di applicare l'art. 325 TFUE, come interpretato dalla sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia, 2 settembre 2015, causa C-105/14 Taricco, comportava che in alcuni casi venisse omessa l'applicazione degli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., nei confronti dei reati in materia di imposta sul valore aggiunto che costituiscono frode in danno degli interessi finanziari dell'Unione.

La c.d. sentenza Taricco stabiliva infatti che il giudice nazionale dovesse disapplicare, a determinate condizioni, gli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., omettendo di dichiarare prescritti i reati e procedendo nel giudizio finale in due casi: quando il regime giuridico della prescrizione impedisca di infliggere sanzioni effettive e dissuasive in un numero considerevole di gravi casi di frode che ledano gli interessi finanziari dell'Unione e quando il termine di prescrizione risulti più breve di quello fissato dalla legge nazionale per casi analoghi di frode in danno dello Stato membro (c.d. principio di assimilazione).

La Corte ha concluso che l’inapplicabilità della regola Taricco ha la propria fonte non solo nella Costituzione repubblicana, ma nello stesso diritto dell’Unione e che quindi non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate nel presupposto che tale regola fosse invece applicabile.

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