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Calendario  logo scarica pdf

Il CNF, nella seduta del 20.04.18, ha apportato alcune modifiche ai criteri di nomina dei difensori d'ufficio, come da allegato logo scarica pdf

Frodi iva: Corte Cost. sentenza n. 115/18  logo scarica pdf

La Corte Costituzionale, chiamata a giudicare sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della Legge 2 agosto 2008, n. 130 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea, il Trattato che istituisce la Comunità europea ed alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007), in riferimento agli artt. 3, 11, 24, 25 comma 2, 27 comma 3 e 101 comma 2, Cost., con la sentenza n. 115 del 31 maggio 2018, ne ha dichiarato l’incostituzionalità.

I dubbi attenevano alla legittimità costituzionale della norma nella parte in cui, imponendo di applicare l'art. 325 TFUE, come interpretato dalla sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia, 2 settembre 2015, causa C-105/14 Taricco, comportava che in alcuni casi venisse omessa l'applicazione degli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., nei confronti dei reati in materia di imposta sul valore aggiunto che costituiscono frode in danno degli interessi finanziari dell'Unione.

La c.d. sentenza Taricco stabiliva infatti che il giudice nazionale dovesse disapplicare, a determinate condizioni, gli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., omettendo di dichiarare prescritti i reati e procedendo nel giudizio finale in due casi: quando il regime giuridico della prescrizione impedisca di infliggere sanzioni effettive e dissuasive in un numero considerevole di gravi casi di frode che ledano gli interessi finanziari dell'Unione e quando il termine di prescrizione risulti più breve di quello fissato dalla legge nazionale per casi analoghi di frode in danno dello Stato membro (c.d. principio di assimilazione).

La Corte ha concluso che l’inapplicabilità della regola Taricco ha la propria fonte non solo nella Costituzione repubblicana, ma nello stesso diritto dell’Unione e che quindi non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate nel presupposto che tale regola fosse invece applicabile.

Con il decreto legislativo 1 marzo 2018, n. 21, entrato in vigore il 6 aprile 2018, è stato introdotto nel codice penale l’articolo 570bis "Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio" allo scopo di farvi confluire le ipotesi criminose previste dall’art. 12sexies L. 898/70 e dall’art. 3 L. 54/06 (quindi abrogate).

Questo il dettato normativo della nuova fattispecie: “Le pene previste dall’art. 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipo di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli”

Pubblicate anche nella sezione Formazione-Corso biennale di Formazione

Comunicazione sede UCPI:

L'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, ha comunicato per motivi logistico organizzativi la impossibilità a far partire il programmato Corso avanzato di Diritto Penale Europeo 2018, che doveva inaugurarsi il 27 aprile p.v. Lo stesso verrà, pertanto, rinviato a partire dal mese di settembre p.v. nelle date che Vi verranno tempestivamente comunicate. Chiedendo scusa per il disagio, precisiamo che le eventuali spese di viaggio già anticipate e non recuperabili saranno rimborsate previa produzione della relativa documentazione che dovrà essere inviata anche come allegato email alla segreteria della scuola (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) entro e non oltre il 15 maggio p.v.

Coloro che hanno già provveduto al pagamento delle quote d'iscrizione potranno far richiesta di rimborso indicando alla segreteria i propri estremi bancari, salvo che non vogliano confermare la proprio iscrizione per le nuove date che saranno comunicate.

Scusandoci ancora per il disguido e restando a disposizione per ogni eventuale necessario chiarimento porgiamo cordiali saluti.

Roma 12.4.2018

Per la Scuola Nazionale UCPI

Egidio Sarno

Delegato di Giunta, coordinatore della Scuola nazionale UCPI

 

Candidature alla presidenza dell’Unione delle Camere Penali Italiane per il biennio 2018-2020. 

Lettera di presentazione avv. Borzone  logo scarica pdf

Lettera di presentazione avv. Caiazza  logo scarica pdf

D. Lgs. 29.12.2017 n. 216: Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00002) (GU Serie Generale n.8 del 11-01-2018)

Entrata in vigore del provvedimento: 26/01/2018 

Applicabilità degli artt. 2, 3 4, 5 e 7 dopo il centottantesimo giorno  successivo  alla data di entrata in vigore - Applicabilità dell'art. 2,  c.  1,  lett.  b) dopo dodici  mesi  dalla  data  di  entrata  in vigore.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/01/11/8/sg/html

Il delitto di tortura recentemente introdotto in Italia non è conforme alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite.

Lo afferma il Comitato ONU contro la tortura che il 6 dicembre u.s. ha presentato a Ginevra le conclusioni e raccomandazioni sul rispetto della Convenzione; invito anche a rivedere il regime speciale di detenzione previsto dall’art. 41 bis O.P., e diminuire il sovraffollamento.

Contro l’inefficienza dei Tribunale di Sorveglianza, il trattamento disumano e degradante dei detenuti, il sovraffollamento delle carceri e l’uso eccessivo della custodia cautelare, UCPI ha organizzato per lunedì 11 dicembre p.v. una manifestazione nazionale di protesta.

Il Coordinamento delle Camere penali del distretto della Corte d'Appello di Milano, aderendo alla sollecitazione dell'Unione, ha organizzato una conferenza stampa che si terrà lunedì 11 p.v. presso la sala stampa del Tribunale di Milano. La partecipazione è libera.

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