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Al fine di ottemperare alle prescrizioni in materia di privacy, l'Unione delle Camere Penali Italiane sta inviando a tutti gli iscritti alle Camere Penali territoriali una mail con cui si richiede a ciascuno di procedere alla registrazione sul sito UCPI, aggiornando i dati già in loro possesso ed esprimendo i consensi al trattamento.

In quanto iscritti potrete così accedere ad un'area riservata da cui aggiornare in qualsiasi momento i Vs. dati e modificare i consensi precedentemente espressi.


Vi chiediamo pertanto di completare la registrazione ed adempiere a quanto previsto dalla nuova normativa di cui al D.Lgs. 196/2003 - D. Lgs 101/2018 - Regolamento UE 679/2016.

La Camera Penale di Monza ha iscritto, quale socia onoraria, la collega iraniana, Nasrin Sotoudeh esprimendo in tal modo tutto lo sdegno degli avvocati penalisti monzesi contro la condanna sommaria a 38 anni di carcere e 148 frustate a lei inflitta, per aver assunto la difesa di donne che avevano tolto il loro hijab (velo), per essersi apertamente schierata più volte contro la pena di morte e per essersi sempre spesa in difesa dei diritti umani.

Comunicato CP logo scarica pdf

Sul sito di Amnesty International è possibile sottoscrivere l'appello per la sua liberazione.

Giovedì 18 aprile è stata organizzata una manifestazione di protesta davanti al Consolato generale della Repubblica islamica dell’Iran a Milano, patrocinata, tra gli altri, dall' Ordine degli Avvocati di Milano e dalla Camera Penale di Milano   logo scarica pdf

L'Unione delle Camere Penali Italiane, con il proprio Osservatorio Scuole Territoriali e Specializzazione ed il Laboratorio di viDEONTOLOGIA organizzano il concorso per la realizzazione di un video formativo avente come tema: 'La deontologia e la tecnica dell’avvocato penalista', da presentare al prossimo Open Day di Rimini il 7 ed 8 giugno.

Il concorso si propone di incentivare l’approfondimento delle tematiche deontologiche e tecniche, mediante la realizzazione, da parte degli aderenti, di un video di cinque minuti che tratti degli argomenti citati, con particolare attenzione alla deontologia dell’avvocato penalista.

I video dovranno pervenire entro il 20 aprile 2019.

REFERENTE per la CP Monza è la collega GRETA MARCHESI contattabile alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 20.02.2019 presso la Commissione affari costituzionali è iniziato l'iter di  discussione della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, organizzata elaborata e depositata dall’Unione, per la separazione delle carriere tra la magistratura inquirente e quella giudicante (pubblicata nella ns. sezione Utilità-Documenti)

 

- E' entrato in vigore il 15.06.2019 il DECRETO-LEGGE 14 giugno 2019, n. 53 "Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica"  https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/06/14/19G00063/sg

 

- E' entrata in vigore il 20.04.2019 la LEGGE 02 aprile 2019 n. 33 "Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo"  https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/04/19/19G00039/sg  

 

- In data 29.03.2019 il Senato ha approvato in via definitiva la legge recante “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa” logo scarica pdf

 

- E' entrata in vigore il 31.01.2019, ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e) e f) [norme sulla prescrizione] che entreranno in vigore il 01.01.2020 la LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3 recante "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonchè in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. (18G00170) (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019) http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/01/16/18G00170/sg

 

 

Nella sezione Protocolli sono pubblicati l'Integrazione al Prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori sottoscritto in data 19.09.18 e le nuove tabelle utilizzabili per Tribunale e GIP/GUP  di Monza.

Con una modifica introdotta con il maxi emendamento in Senato (articolo 1, comma 1139, lettera a), il Governo ha deciso di ulteriormente differire, dal 31 marzo al 31 luglio 2019, l’entrata in vigore della riforma sulle intercettazioni, introdotta dal decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216

 

A far data dal 10.08.2018, ai sensi dell’articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica 30 Maggio 2002 n. 115, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 4-07-2018, sono stati adeguati gli importi del diritto di copia.

Nuova tabella diritti  logo scarica pdf

Il CNF, nella seduta del 20.04.18, ha apportato alcune modifiche ai criteri di nomina dei difensori d'ufficio, come da allegato logo scarica pdf

Frodi iva: Corte Cost. sentenza n. 115/18  logo scarica pdf

La Corte Costituzionale, chiamata a giudicare sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della Legge 2 agosto 2008, n. 130 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea, il Trattato che istituisce la Comunità europea ed alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007), in riferimento agli artt. 3, 11, 24, 25 comma 2, 27 comma 3 e 101 comma 2, Cost., con la sentenza n. 115 del 31 maggio 2018, ne ha dichiarato l’incostituzionalità.

I dubbi attenevano alla legittimità costituzionale della norma nella parte in cui, imponendo di applicare l'art. 325 TFUE, come interpretato dalla sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia, 2 settembre 2015, causa C-105/14 Taricco, comportava che in alcuni casi venisse omessa l'applicazione degli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., nei confronti dei reati in materia di imposta sul valore aggiunto che costituiscono frode in danno degli interessi finanziari dell'Unione.

La c.d. sentenza Taricco stabiliva infatti che il giudice nazionale dovesse disapplicare, a determinate condizioni, gli artt. 160, comma 3 e 161, comma 2, c.p., omettendo di dichiarare prescritti i reati e procedendo nel giudizio finale in due casi: quando il regime giuridico della prescrizione impedisca di infliggere sanzioni effettive e dissuasive in un numero considerevole di gravi casi di frode che ledano gli interessi finanziari dell'Unione e quando il termine di prescrizione risulti più breve di quello fissato dalla legge nazionale per casi analoghi di frode in danno dello Stato membro (c.d. principio di assimilazione).

La Corte ha concluso che l’inapplicabilità della regola Taricco ha la propria fonte non solo nella Costituzione repubblicana, ma nello stesso diritto dell’Unione e che quindi non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate nel presupposto che tale regola fosse invece applicabile.

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