STATUTO DELLA CAMERA PENALE DI MONZA


Art. 1

E' costituita una Associazione denominata "Camera Penale degli avvocati di Monza", con sede in Monza, Palazzo di Giustizia. L’Associazione è apolitica, non ha fini di lucro ed ha durata illimitata.

Art. 2
Scopo dell’associazione è quello di: a) promuovere e coordinare ogni possibile iniziativa diretta alla tutela della funzione del difensore nel procedimento penale, in ossequio al diritto di difesa sancito dal secondo comma dell’art. 24 della Costituzione, e ciò, - sia nel senso che la difesa assuma una importanza essenziale nell’iter del processo come esercizio di funzione pubblica; - sia nel senso che la difesa sia inserita nello stesso iter del processo con carattere di essenzialità tanto da essere interamente legata alla regolare esplicazione giurisdizionale; - sia nel senso che si realizzi una parità di posizione delle parti in modo da garantire un effettivo contraddittorio tra accusa e difesa; - sia nel senso che la difesa sia assicurata come diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento; b) stabilire rapporti di collaborazione con altre associazioni ed altre organizzazioni nazionali ed internazionali che perseguono gli stessi fini; c) raccogliere e divulgare ogni possibile informazione sulla tutela della funzione del difensore penale; d) fornire un apporto culturalmente e tecnicamente qualificato per la modifica di norme, regolamenti e prescrizioni che riguardino un più adeguato esercizio della funzione del difensore nel processo penale; e) promuovere gli studi e le iniziative volte a migliorare la giustizia penale, a sostenere le riforme dell’ordinamento giudiziario aderenti alle esigenze dei cittadini.

Art. 3
Possono aderire all’associazione gli avvocati e i praticanti regolarmente iscritti nel Registro o nell’Albo Professionale dell’Ordine degli Avvocati di Monza, i quali esercitino con continuità la professione nel campo penale. Possono altresì aderire coloro che, pur non essendo iscritti al Registro o all’Albo Professionale di Monza, siano in possesso dei requisiti di cui al primo comma nel presente articolo, sempre che non siano iscritti ad altra Camera Penale ed esercitino nell’ambito del distretto di Corte d’Appello. Qualora non sussista al momento dell’iscrizione o venga meno successivamente, uno dei requisiti richiesti, il Consiglio Direttivo delibera, previa audizione dell’interessato, di non accogliere o di sospendere l’iscrizione, se l’impedimento è temporaneo, di cancellarla se è definitivo. Oltre al venir meno dei requisiti sopra indicati, importa altresì la perdita della qualità di socio il mancato pagamento della quota associativa entro la data del 30/06 di ogni anno. L’interessato può chiedere che venga inserito nell’ordine del giorno della prima Assemblea successiva la valutazione della decisione del Direttivo. L’Assemblea deciderà a maggioranza dei presenti.

Art. 4
Organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente d) il Vice Presidente e) il Segretario e Tesoriere.

Art. 5
L’assemblea ordinaria dei Soci deve essere convocata almeno una volta all’anno. Essa: a) delibera sulla relazione anche programmatica del Presidente e sugli argomenti all’ordine del giorno; b) approva i bilanci preventivi e consuntivi; c) stabilisce l’ammontare delle quote sociali e le modalità di riscossione; d) elegge ogni biennio i membri del Consiglio Direttivo; e) delibera su quanto contemplato dall’art. 9.

Art. 6
L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente ogni qualvolta la convocazione sia ritenuta necessaria dal Consiglio Direttivo o ne sia fatta richiesta motivata da almeno il 10% dei Soci.

Art. 7
La convocazione dell’Assemblea, con relativo ordine del giorno avviene mediante affissione dell’avviso di convocazione sette giorni prima della data fissata e comunicazione scritta ai Soci. L’Assemblea è valida purché sia presente almeno il 10% degli iscritti.

Art. 8
Parteciperanno con diritto di voto all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento delle quote sociali. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice. È ammessa una sola delega per ogni partecipante all’Assemblea da conferire ad un iscritto avente diritto al voto. Per le votazioni relative a persone ed alla elezione delle cariche sociali sarà adottato lo scrutinio segreto e non sono ammesse deleghe. Alle elezioni del Consiglio Direttivo possono partecipare solo i Soci che hanno presentato la domanda di iscrizione da almeno sei mesi e che sono in regola con il versamento della quota.

Art. 9
L’Assemblea è l’unico organo competente a modificare lo statuto dell’Associazione, a trasformare lo stato giuridico e a scioglierla, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei Soci presenti. In caso di scioglimento l’Assemblea deciderà sulla destinazione del relativo patrimonio secondo le norme previste dal codice civile. Le delibere dell’Assemblea debbono essere rese pubbliche mediante affissione presso la sede della Camera Penale entro sette giorni. L’Assemblea elegge, volta per volta, a maggioranza semplice dei presenti, il Presidente, tra coloro che non fanno parte del Direttivo. Il Presidente ha il compito di direzione dell’Assemblea e di controllo delle operazioni di voto.

Art. 10
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da sette mebri, in possesso dei requisiti di cui all’art. 3. Per l’elezione dei componenti il Consiglio Direttivo, risulteranno eletti i Soci che avranno riportato il maggior numero di suffragi. In caso di egual numero di suffragi, per l’ultimo o gli ultimi in graduatoria, risulterà eletto il Socio iscritto all’Albo o ai Registri professionali con maggior anzianità. Il controllo dei risultati dello scrutinio sarà compiuto pubblicamente dal Presidente, assistito da un componente del Consiglio Direttivo e da due scrutatori nominati dall’Assemblea. In caso di dimissioni o di impossibilità ad esercitare il mandato da parte di uno o più membri, con un massimo di tre, risulteranno eletti di diritto i primi dei non eletti. La carica di membro del Direttivo della Camera Penale è incompatibile con qualsiasi altra carica ricoperta in altri organi rappresentativi della categoria forense. Nel caso in cui un membro del Consiglio Direttivo risultasse eletto ad altra carica nel corso del mandato, dovrà scegliere entro un mese dall’elezione, quale carica ricoprire. Il Socio che ricopre cariche in altri organi rappresentativi e viene eletto nel Direttivo della Camera Penale deve optare per una delle due cariche.

Art. 11
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario e Tesoriere. Qualora non ne faccia già parte, è componente di diritto del Consiglio Direttivo il rappresentante dell’Associazione presso l’Unione delle Camere Penali d’Italia, in tal caso, senza diritto di voto. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno e comunque, almeno una volta a bimestre, in riunioni ordinarie, e su richiesta di almeno tre componenti del Consiglio Direttivo, in riunioni straordinarie. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri. Esso delibera a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidenteo, in sua assenza, quello del Vice Presidente. Le delibere di Consiglio Direttivo debbono essere rese pubbliche mediante affissione presso la sede della Camera Penale.

Art. 12
Il Consiglio Direttivo presiede allo sviluppo ed all’indirizzo generale dell’Associazione; attua gli scopi per i quali l’Associazione è costituita; stabilisce il programma di lavoro per ogni anno solare da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria delle attività; sottopone all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivi e consuntivi.

Art. 13
Il Presidente è investito della rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, dà esecuzione alle deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea. In caso di urgenza prende le decisioni ed i provvedimenti spettanti al Consiglio Direttivo, sottoponendoli alla ratifica dello stesso nel corso della successiva riunione. Il Presidente può inoltre nominare e revocare i procuratori speciali dell’Associazione per determinati atti o categorie di atti.

Art. 14
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento nei limiti consentiti dalla legge.

Art. 15
Il Segretario, avente funzione di Tesoriere, compila e tiene aggiornato lo schedario dei Soci; tiene la contabilità; provvede alla corrispondenza; organizza le riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemble, redigendone i relativi verbali; è responsabile dell’esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente; coordina l’attività per il raggiungimento dei fini statutari; controfirma gli atti ufficiali dell’Associazione.

Art. 16
art 16 Il Presidente gestisce i fondi sociali e le somme a disposizione dell’Associazione, con facoltà di riscuotere somme e valori, di fare pagamenti, di dare e rilasciare quietanze, di provvedere ad operazioni attive e passive di qualsiasi genere e specie, quali, in via esplicativa, aperture di conti correnti e loro utilizzo, emissione di assegni su conti correnti intestati all’Associazione. Per impegni di spesa che comportino esborsi superiori a complessivi € 1.500,00 il Presidente informa preventivamente il Consiglio Direttivo che delibera a norma dell’art. 11.

Art. 17
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica due anni e sono rieleggibili solo una volta consecutivamente.

Art. 18
Le cariche sociali sono ricoperte a titolo gratuito.

Art. 19
Il patrimonio dell’Associazione è costituito: a) dalle quote sociali b) dai contributi, elargizioni, donazioni, lasciti a qualunque titolo disposti a favore dell’Associazione stessa.

Art. 20
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

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